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Molfetta, Palazzo di Città contro la satira. L'opposizione: questa è censura.




«Il Sindaco "Tommy il positivo", come è scherzosamente definito dalla pagina satirica in questione, si fregia di esser figlio di una ferrea cultura socialista, ma evidentemente deve aver dimenticato una delle frasi più pregne di significato pronunciate dal Presidente della Repubblica socialista Sandro Pertini: "Libero fischio in libera piazza". Ma il Sindaco, oltre ad aver implicitamente rinnegato la propria cultura socialista, ha anche dimenticato alcuni tra i più importanti precetti della nostra Costituzione, che tutela la Libertà di opinione e di espressione, anche e soprattutto quando è irriguardosa verso il mondo politico. La deliberata denuncia-querela, con buona dose di certezza, non porterà a nessuna condanna degli autori satirici, e si risolverà solo in uno spreco di risorse pubbliche per assicurare la difesa tecnica al Comune».

«Ma la cosa davvero grave è il messaggio sotteso a questa infelice iniziativa giudiziaria: chi critica il Sindaco e l'Amministrazione verrà perseguito. Una sorta di intimidazione verso chi si oppone, anche duramente, al Palazzo di Città. Con questa iniziativa amministrativa, a dir poco infelice, si corre il serio rischio che i cittadini temano di esprimere pubblicamente il proprio pensiero critico di dissenso. È forse Libertà questa? È Democrazia?».

L'intervento dei consiglieri di centrodestra inserito oggi su 𝐋𝐚 𝐆𝐚𝐳𝐳𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐳𝐳𝐨𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨

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